Analisi iniziale: capire utenti, contenuti e obiettivi
Prima di ragionare sull’alberatura, serve un check dei contenuti attuali e di quelli previsti. Questo si chiama content audit: prendi un foglio (o meglio un foglio di calcolo) e mappa tutte le pagine, le categorie, i post, le landing. È il punto di partenza per evitare duplicazioni e capire le vere priorità.
Non sottovalutare i contenuti in arrivo: se stai per lanciare una nuova sezione o nuovi servizi, meglio prevederli subito nell’alberatura, invece di inserirli a posteriori in modo forzato.
Definire obiettivi di business e percorsi chiave
L’alberatura non si fa solo “per essere ordinati”, ma per raggiungere obiettivi concreti. Chiediti: cosa vuoi che facciano gli utenti una volta entrati? Quali sono le macro-azioni (acquisto, richiesta preventivo, iscrizione newsletter) che portano valore?
Identificare i principali percorsi utente ti aiuta a capire cosa deve emergere subito e cosa può restare più in profondità. Un esempio: se offri consulenze, la pagina “Contatti” e le info sui servizi devono essere sempre facilmente raggiungibili, mai nascoste.
Ricerca utenti e analisi delle query di ricerca
Non progettare l’alberatura solo “a sentimento” o basandoti sulle tue abitudini. Analizza come ragionano i tuoi utenti: quali parole usano per cercare i tuoi servizi? Quali domande fanno? Qui può aiutare l’analisi delle query di ricerca su Google Search Console o strumenti di keyword research.
Se il sito esiste già, guarda quali sono le pagine più visitate e da quali percorsi arrivano gli utenti. Se è nuovo, studia i competitor e fai un’ipotesi basata su dati, non su intuizioni.
Mappare le priorità: cosa deve essere in alto
Non tutto può stare nel menu principale: serve una gerarchia. Metti in alto ciò che risponde meglio agli obiettivi chiave e alle esigenze degli utenti. Ad esempio, se hai una sezione “Blog” che porta molto traffico ma poche conversioni, valuta se darle meno visibilità rispetto a “Servizi” o “Contatti”.
Un trucco: usa la regola delle “tre priorità”. Ogni livello dell’alberatura dovrebbe avere massimo 3-7 elementi principali, per non appesantire la navigazione e aiutare sia l’utente sia Google a capire subito cosa conta di più.